ATTO COSTITUTIVO

Associazione no profit “CULTURA E TRADIZIONE MISTERIALE”

L’anno 2010 il giorno 26 del mese ottobre, in Procida alla via Principe Umberto n 30 ,

i costituiti soci promotori

-GAUDINO ANGELO ANTONIO nato a Napoli il 14/03/1978 e residente a Procida alla via Principe Umberto n 30

c.f. GDNNLN78C14F839A

– FIUMICELLO RAFFAELE nato a Napoli il 04/02/79 e residente a Procida alla via Principessa Margherita n 41

Cf FMCRFL79B04F839AY

-RIGHI GIOVANNI nato a Pozzuoli il 21/08/82 e residente a Procida alla via Liberta’ n 70

Cf RGH GNN 82M21 G964X

-FIUMICELLO MARCO nato a Pomigliano D’Arco il 19/08/82 e residente a Procida alla via Principessa Margherita n 41 CF FMC MRC82M19G8120

-SCOTTO DI PERROTOLO NICOLA nato a 12/03/82 a Napoli e residente a Procida alla via Liberta’ n 10

Cf SCTNCL82C12F839H

-SCOTTO DI COVELLA GENNARO nato a Pozzuoli il 17/11/80 e residente a Procida in via Flavio Gioia n 2

Cf SCTGNR80S17G964G

-COSTAGLIOLA DI MIGNOVILLO VINCENZO nato a Procida 07/01/1963 e residente alla via C.Battisti n 11

Cf CSTVCN63A07H072C

-LUBRANO LAVADERA GIUSEPPE nato a Napoli il 08/04/79 e residente a Procida alla Via Rinaldi n 8

Cf LBRGPP79DO8F839H

-DANIELE DE CANDIA nato a Procida il 06/07/1975 e residente a Procida alla Via Cavour n 23

Cf DCNDNL75LO6HO72U

-RETAGGIO GIANLUCA nato a Ischia il 17/01/82 e residente a Procida in Via Vittorio Emanuele n 252

CF RTGGLC82A17E329Y

CONVENGONO QUANTO SEGUE

ART 1) I costituiti signori dichiarano di costituire un associazione socio-culturale,no profit denominata “Cultura e Tradizione Misteriale” con sede in Procida alla via Principe Umberto presso il presidente pro tempore

ART 2) L’atto costitutivo di cui lo statuto allegato sotto la lettera A ( composto 23 articoli )forma parte integrante regola i rapporti tra gli associati

ART 3)L’associazione ha come scopo principale la valorizzazione e la salvaguardia della processione del Cristo Morto e dei Misteri del Venerdi Santo . Potrà tuttavia porre in essere comunque tutte le azioni ritenute idonee alla promozione culturale e nel recupero delle tradizioni.

ART 4) Ogni anno sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre successivo , tranne il primo che inizia il 18 ottobre 2010

ART 5) Il patrimonio dell’associazione è costituito dalle quote d’iscrizione versate annualmente dagli associati ,dai contributi versati da enti pubblici, privati,imprese,lasciti donazioni,da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale

ART 6) L’associazione non ha scopo di lucro ed è pertanto esclusa la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita dell’associazione.

L’associazione deve considerarsi ,ai fini fiscali, ente non commerciale ,ai sensi dell’art 87 cc comma 1 del decreto del DPR N 917 22 DICEMBRE 1986

ART 7) L’ASSEMBLEA DEI SOCI FONDATORI nomina quali membri del consiglio direttivo :

Presidente : GAUDINO ANGELO ANTONIO

vicepresidente: DE CANDIA DANIELE

segretario-economo :GIUSEPPE LUBRANO LAVADERA

consiglieri:RIGHI GIOVANNI SCOTTO DI PERROTOLO NICOLA VINCENZO COSTAGLIOLA DI MIGNOVILLO FIUMICELLO RAFFAELE RETAGGIO GIANLUCA SCOTTO DI COVELLA GENNARO

ART 8 )L’associazione si estinguerà se i soci si ridurranno a meno di cinque membri.il patrimonio sociale verra devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità

ART 9) L’ Iscrizione all’associazione ,subordinata all’approvazione del Consiglio Direttivo e all’assolvimento degli obblighi previsti dallo statuto , comporta il diritto alla partecipazione effettiva alla vita associativa

ART 10) IL PRESIDENTE ed i membri tutti del direttivo accettano l’incarico assumendosi i compiti e le responsabilità previste dallo statuto e dal codice civile.

Letto, scritto e confermato

Fiumicello Marco………………………………….. Lubrano Lavadera Giuseppe………………………………………

Gaudino Angelo Antonio………………………..…Scotto di Perrotolo Nicola………………………………………….

Scotto di Covella Gennaro…………………………Costagliola di Mignovillo Vincenzo…………………………………

Fiumicello Raffaele……………………………. Giovanni Righi………………………………………………………

De Candia Daniele………………………. ……..Retaggio Gianluca……………………………………………………

ALLEGATO A

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “CULTURA E TRADIZIONE MISTERIALE ”

ART. 1

COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE

E’ costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l’associazione denominata “_CULTURA E TRADIZIONE MISTERIALI” con sede in, via PRINCIPE UMBERTO 30 presso il presidente pro tempore . Sedi di natura operativa verranno istituite nel corso dell’attivita’ associativa senza che sia necessario provvedere alla modifica dello statuto.

ART. 2

DURATA

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato

ART. 3

SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L’ Associazione, si propone di rilanciare la Processione del Venerdi Santo che ha importanti ripercussioni storiche, folclorirtiche ,soiciali,religiose,culturali,turistiche.

L’associazione si propone di essere parte attiva nell’organizzazione della Processione.

L’associazione vuole coinvolgere Scuole, Enti pubblici e privati, Istituzioni e tutte le altre associazioni esistenti sull’isola.

L’associazione vuole rilanciare per l’isola la cultura del “ MISTERO” oramai spenta dalla disorganizzazione che negli ultimi anni ha caratterizzato tale evento.

L’associazione è apolitica,apartitica e non ha scopi di lucro

L’associazione si propone di reperire spazi pubblici e privati per la realizzazione di “MISTERI”

L’associazione si propone di reperire fondi per la costruzione dei “MISTERI” e delle iniziative legate alla processione.

L’associazione potrà porre in essere tutte le attività nel campo della promozione sociale e culturale.

ART. 4

I SOCI

L’ Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

L’adesione all’Associazione è volontaria .I soci si dividono in:

soci fondatori, si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;

soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione;

soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’Associazione;

Tutti i soci hanno diritto di voto, ad eccezione dei minorenni.

Il numero dei soci è illimitato come prescritto dal Codice Civile

 

 

ART. 5

MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia l’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

ART. 6

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso (vedi art. 242 c.c.).

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea:

per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;

quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;

per indegnità;

(per altro grave motivo, vedi art. 243 c.c.).

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per tre anni.

Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 244 c.c.).

ART. 7

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno diritto:

a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione;

a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

ad accedere alle cariche associative;

a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia;

Tutti i soci sono tenuti:

ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

a versare la quota associativa annuale;

ART. 8

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’Associazione:

l’Assemblea dei soci;

il Consiglio direttivo

il Presidente dell’Associazione;

Il Vice-presidente

Il Segretario-economo

L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

 

 

ART. 9

ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.

 

ART. 10

CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA

L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità (vedi art. 20 c.c.).

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:

approva i bilanci consuntivo e preventivo;

elegge i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori e del Collegio dei probiviri;

delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;

delibera l’ammissione e l’esclusione dei soci;

delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.

L’Assemblea straordinaria delibera:

sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;

sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

ART. 11

VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 211 c.c.).

ART. 12

VOTAZIONI

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 211 c.c.).

ART. 13

VERBALIZZAZIONE

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario-economo e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede.

 

 

ART. 14

CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.

Esso è formato da nove membri, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 2 anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nell’ impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente e un Segretario-economo.

Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;

predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età.

Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni SEMESTRE e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno 3 consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 5 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 5 riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.

Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.

ART. 15

IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza , al membro del Consiglio più anziano d’età.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

ART. 16

I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

il libro dei soci;

il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei revisori dei conti;

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario ed economo in ogni pagina.

ART. 17

IL VICE PRESIDENTE

Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

ART. 18

IL SEGRETARIO-ECONOMO

Il Segretario-economo è scelto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.

Il Segretario-economo firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.

Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare mensilmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.

ART. 19

GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dall’Assemblea.

E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazione ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a..

ART. 20

PATRIMONIO

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:

da beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo;

dai contributi dei propri soci;

da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall’ Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.

L’Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ART. 21

ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.).

 

ART. 22

SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.).

All’atto dello scioglimento è fatto obbligo all’associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con D.P.C.M. 21/03/2001 n. 329, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 23

RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

Letto,scritto, confemato

IL PRESIDENTE

GAUDINO ANGELO ANTONIO